Milano, 22 maggio ‘26 – Si sono svolti ieri sera i Milano Marathon Awards, il grande evento di chiusura della maratona meneghina. Un omaggio all’universo dei runner, partner, charities e testimonial della 24^ edizione di una delle manifestazioni sportive più attese nel panorama internazionale, la Wizz Air Milano Marathon.
Una festa in pieno centro a Milano, in Sala Buzzati, nell’auditorium ufficiale del Corriere della Sera, a poca distanza da Corso Sempione da dove quest’anno è partita la 42 km e la sua staffetta coinvolgendo ben 30 mila runner.
Un appuntamento dedicato alla premiazione delle ETS (enti del terzo settore), delle aziende solidali, delle staffette e dei singoli fundraiser per l’attività di raccolta fondi di quest’anno che ha accompagnato la UniCredit Relay Marathon (la staffetta) e il Charity Program.
2.271.000 euro è il valore della raccolta fondi su Rete del Dono di quest’anno (più del 24 per cento rispetto al 2025) con un risultato che va oltre le attese e i numeri stimati. E oltre 11 milioni di euro il valore totale della raccolta registrata dal 2012 al 2026.
Numeri importanti che non fanno altro che confermare l’importanza di questo progetto collegato a un evento sportivo volto a incentivare i partecipanti nel sostenere le organizzazioni ufficiali nella loro attività.
Un successo ottenuto anche grazie al sostanziale cambio del Charity Program. Con l’obiettivo di rendere il programma sempre più inclusivo, infatti, avvicinando maratoneti e non solo staffettisti al sostegno dei progetti solidali, è stato deciso per quest’anno l’aumento del numero delle ETS ufficiali, passando dalle 103 del 2025 alle 140. Un salto importante rispetto al passato che ha arricchito l’offerta di pacchetti destinati alle charities composti non solo di “pettorali staffetta” ma anche di quelli per correre la maratona.
Tra i momenti più emozionanti della serata quello dedicato all’annuncio della nuova Charity of the Year. Dopo Fondazione TOG nel 2025 e PlayMore con RunChallenge! quest’anno, sarà Fondazione AIRC ad accompagnare RCS Sports & Events nel percorso di preparazione all’edizione 2027.
Iniziativa, questa della scelta della charity dell’anno, inserita per valorizzare l’impegno e il lavoro di realtà straordinarie dedicate al sociale e facenti parte del Charity Program della Maratona.
Luca Onofrio, Responsabile Mass Events di RCS Sports & Events: “La Wizz Air Milano Marathon continua a crescere non solo per i numeri che registra ma per la ricchezza che porta con sé, fatta di idee e progetti che edizione dopo edizione genera e crea. La decisione di scegliere Fondazione AIRC è perché rappresenta al meglio il significato più profondo della nostra Maratona: unire persone, aziende e community attorno a un obiettivo che va oltre il traguardo sportivo. Grazie alla sua credibilità scientifica e alla qualità del progetto presentato per il 2027, concreto e misurabile, AIRC è in grado di trasformare ogni chilometro percorso in un gesto di valore, capace di sostenere la ricerca oncologica e diffondere una cultura della prevenzione, dando un significato ancora più profondo alla partecipazione di runner e sostenitori”.
La Wizz Air Milano Marathon continua a essere molto più di una gara sportiva: è un potente motore di solidarietà grazie al Charity Program, che vede Rete del Dono come partner sin dalla sua nascita nel 2012. “Il Charity Program di Milano Marathon è un progetto ambizioso e coinvolgente, che unisce territorio e comunità, mettendo al centro runner, aziende e organizzazioni non profit”, ha dichiarato Valeria Vitali, Fondatrice di Rete del Dono. “L’edizione 2026 ha segnato un nuovo traguardo storico, con 2.270.000 euro raccolti con 1.425 personal fundraiser attivi e 810.000 euro di raccolta fondi delle aziende che hanno coinvolto i dipendenti: un chiaro segnale che dietro ogni passo c’è un impegno collettivo verso una società più inclusiva e solidale”.
Tra i top sponsor della Milano Marathon e soprattutto Title della sua staffetta, il gruppo bancario UniCredit. “Essere al fianco della Relay Marathon come sponsor per il terzo anno consecutivo ci rende particolarmente orgogliosi – afferma Remo Taricani, Deputy Head of Italy in UniCredit. L’energia che è stata sprigionata conferma la nostra convinzione che lo sport sia un potente strumento di inclusione e aggregazione. Spirito di squadra, collaborazione e responsabilità sociale non sono solo principi che ci guidano, ma valori che prendono vita attraverso iniziative come questa, capaci di generare un impatto positivo e concreto sulle comunità.”
Di seguito l’elenco dei premiati e vincitori della 24ª edizione.
Top Fundraiser 1a classificata: RunChallenge!
Top Fundraiser 2a classificata: Fondazione Italiana Diabete
Top Fundraiser 3° classificata: Fondazione AIRC
Premio Sprint: Sostieni il Sostegno
Top Fundraiser: Platinum We World
Top Fundraiser Gold: E.N.P.A. MILANO
Top Fundraiser Silver: AMO Amici di Marco
Top Fundraiser Bronze: Fondazione Asilo Mariuccia
Top Fundraiser Wild Card: Una Zampa per la Spagna
Premio Fabrizio Cosi “Miglior campagna #milanomarathon2026” Comunità Oklahoma
Miglior Parata Associazione Veronica Sacchi
Premio Challenge Humana: 1. Maisha Marefu 2. Cancersucks 3. Amici per il Centrafrica
Azienda Top Fundraiser: Lombardini22 per E.N.P.A. Milano, RunChallenge e LILT Milano Monza Brianza.
Azienda Top Personal Fundraiser: De Nora x AMO Amici di Marco.
Azienda Top Donazioni: Studio Legale Pedersoli Gattai per Make-A-Wish Italia.
Individuo top personal fundraiser: Magister per Sport Senza Frontiere.
Gruppo top personal fundraiser: Una corsa per Greta per Dynamo Camp.
Staffetta top personal fundraiser: Sali, Scendi…CORRI! per Fondazione Italiana Diabete
Staffetta dipendenti top personal fundraiser: CorriAMO con Barbara per AMO Amici di Marco
Premio new entry maratoneta: Oriendo Russano per Fondazione Asino per la Neurochirurgia Oncologica.
Premio creatività: Giovanna Frassanito per BRUT Outsider Lab
Premio outfit: Paolo Guenzi per Associazione La Gotita
Premio Top Charity Pacer: Davide Rossi per Fondazione Maria Letizia Verga
Premio Hall of Fame: Emanuele Poggi per Comunità Oklahoma











