La storia del nostro Fundraiser
Riccardo
Correre per ricordare. Correre per dare speranza.
Correre per ricordare. Correre per dare speranza.
Nel 2026 ho deciso di partecipare alla Milano Marathon per onorare la memoria di mia sorella Veronica e del mio caro amico William, entrambi scomparsi a causa del cancro nel corso del 2025.
È impossibile spiegare davvero cosa lascino dentro di noi esperienze come queste, però per me è nato un forte desiderio, quello di onorare la loro memoria in modo concreto.
Ho cercato di farlo unendo una passione, la corsa, a una causa in cui credo profondamente: una raccolta fondi a favore di AIRC.
Correre per AIRC mi è sembrata da subito la scelta giusta. Non solo perché rappresenta una realtà straordinaria che sostiene la ricerca sul cancro, ma soprattutto perché mi permetteva di rendere omaggio a Veronica nel modo che lei avrebbe desiderato. Dal momento della sua diagnosi, infatti, è stata sempre molto attiva nel supportare iniziative e campagne di raccolta fondi per la ricerca, pur essendo consapevole che i risultati di quel lavoro, purtroppo, non avrebbero avuto un beneficio concreto per lei, vista la gravità della sua malattia.
Era convinta che sostenere una realtà come AIRC significasse investire in un futuro migliore, in cure più efficaci, in diagnosi più precoci e in una sofferenza sempre minore per pazienti e famiglie. Un pensiero che continua ancora oggi a ispirarmi.
In fondo, una maratona al fianco di AIRC rappresenta proprio questo, dare tutto te stesso per alimentare un sentimento vitale, la speranza.
E allora per continuare farlo, voglio raccontarvi che:
Correre per AIRC fa sentire importanti, ci si sente parte di un progetto più grande di noi, di qualcosa di estremamente significativo.
Raccogliere fondi correndo per AIRC fa stare bene, perché ci si rende conto di quante persone ci siano vicine nei momenti che contano davvero, anche in quelli più difficili. Molte più di quante immaginiamo.
Correre per AIRC è anche una sfida personale, uno stimolo a superare i propri limiti. Preparare una maratona non è semplice. Richiede costanza, determinazione e sacrificio. Ma quando ogni chilometro ha un significato così profondo, si scoprono energie che non si pensava di avere.
Correre per AIRC è un modo comunque semplice per dare una mano concreta, perché a fronte di pochi click si può contribuire a raggiungere risultati enormemente significativi.
Correre per AIRC è bello anche per vivere quei giorni speciali che accompagnano la maratona. C’è la vigilia, con il ritiro del pettorale e della maglia della fondazione; quando inizi a percepire davvero di essere pronto e vieni accolto dall’entusiasmo dello staff e dei volontari, che con un sorriso e un abbraccio trasmettono una straordinaria e commovente energia. Poi arriva il grande giorno. La concentrazione negli ultimi minuti prima del via. Poi lo sparo, un’esplosione di emozioni, e quei 42 chilometri che scorrono uno dopo l’altro. Sono chilometri durante i quali ripensi alla preparazione, al motivo per cui stai correndo, alle persone che ami, a quelle che non ci sono più e a tutte quelle che stanno ancora combattendo. Senti una spinta che sembra arrivare da lassù e che, passo dopo passo, ti porta verso il traguardo più veloce di quanto avresti mai immaginato.
Per Veronica.
Per William.
Per tutti coloro che stanno lottando.
Per la ricerca.
Per la speranza.
Vivi un’emozione. Corri al fianco di AIRC.