Obiettivo3 ssdrl
Obiettivo3 è un progetto ideato nel 2017 da Alex Zanardi che mira a reclutare, avviare e sostenere persone disabili all’attività sportiva. Nei suoi primi 8 anni di attività, grazie a un lavoro capillare su tutto il territorio nazionale, ha accolto e sostenuto più di 150 atleti con disabilità. Ciascuno di loro, entrando nella comunità, ha trovato nei coach e nei compagni punti di riferimento importanti per coltivare questa passione. Moltissimi hanno ricevuto l’attrezzatura sportiva in comodato d’uso gratuito nella disciplina scelta e un affiancamento nel loro percorso di preparazione atletica. La maggior parte degli atleti di Obiettivo3 ha partecipato a decine di competizioni nazionali e internazionali, raggiungendo notevoli risultati. Uno su tutti la medaglia di bronzo conquistata dalla paraciclista Katia Aere alle Paralimpiadi di Tokyo e 4 medaglie ai Giochi di Parigi 2024 nel nuoto, tiro con l’arco e paraciclismo.
Contemporaneamente, oltre a sviluppare l’aspetto agonistico, Obiettivo3 ha lavorato sul territorio con l’intento di diffondere l’importanza dello sport per le persone disabili.
OBIETTIVO3 ACADEMY
1) AVVIARE, ACCOMPAGNARE E SOSTENERE POTENZIALI ATLETI CON DISABILITA’ alle discipline
paralimpiche del paraciclismo, paratriathlon , tiro con l’arco, nuoto e sci per ragazzi disabili nella fascia di età 15- 20 anni.
Il progetto mira a creare una vera e propria scuola di formazione paralimpica, coordinata da allenatori e educatori professionisti. Attraverso almeno un’intera giornata con appuntamento mensile, dove i partecipanti possono entrare a contatto con il mondo paralimpico, imparare le basi della disciplina, allenarsi, formarsi dal punto di vista sportivo e far squadra assieme ai compagni.
2) SENSIBILIZAZIONE E PARTECIPAZIONE ATTIVA del territorio e dei giovani degli istituti scolastici (scuole medie inferiori e istituti superiori) e degli atenei, poiché il progetto vuole favorire anche l’integrazione e gli scambi esperienziali fra giovani disabili e giovani normodotati, in forma di partecipazione attiva e/o di alternanza scuola-lavoro).
A CHI SI RIVOLGE
Sono note le difficoltà nell’avviare e far crescere la consapevolezza fra gli adolescenti e i giovani sul tema sport e disabilità e della necessità di avviare centri d’ascolto e di sostegno per le discipline paralimpiche. E ancor di più se queste attività sono rivolte a ragazzi in età adolescenziale.
Lo sport, tuttavia, resta uno straordinario mezzo di aggregazione e crescita, soprattutto per i più giovani, a maggior ragione se dedicato a persone alle prese con disabilità più o meno gravi. Nello specifico ci rivolgiamo a ragazzi che hanno subito amputazioni, lesioni midollari o che soffrono di problemi visivi o neurologici.
Con la partnership e il sostegno di regioni, amministrazioni locali e Cip regionali puntiamo a coinvolgere più persone, associazioni e federazioni sportive possibili per costituire una rete attiva e partecipativa su tutto il territorio.
SPAZI, ATTREZZATURE E MEZZI NECESSARI PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ:
• Noleggio di più impianti sportivi per le diverse discipline in cui svolgere inizialmente le attività educative
• Il rinnovo o l’acquisto delle attrezzature destinate alla formazione nel paraciclismo, para triathlon, nuoto e alla pratica del tiro con l’arco compresi paglioni, archi e frecce, da personalizzare sulle diverse esigenze e disabilità
• L’acquisto dei pezzi di ricambio e degli ausili anche per l’allenamento outdoor e indoor (bici, handbike, carrozzine olimpiche ecc)
• La possibilità di dotare gli atleti dell’abbigliamento sportivo adeguato (divise e caschi)


































